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Pagina del mio PREAMPLIFICATORE A VALVOLE (solo linea)

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Come promesso, eccovi il resoconto fotografico della realizzazione ultimata (si fa per dire, le mie "opere" non sono mai finite completamente e restano sempre aperte a modifiche).



 

Il frontale è molto spartano; sulla destra c'è un minuscolo interruttore d'accensione sopra il quale fa capolino un led rosso. Sulla sinistra le manopole del balance e del volume. Il legno è pregiato rovere di Slavonia cerato a mano.

Questo è il gruppo di alimentazione, ovvero il trasformatore, i gruppi di rettificazione e le prime celle di filtraggio (tutte a pigreco resistivo). In alto sulla sinistra si vede il dispositivo di sicurezza, in pratica un relè controllato da remoto che toglie l'alimentazione di rete qualora ci siano problemi sul bus di alimentazione (cavo multipolare).

Vista complessiva del preamplificatore.
In alto a destra ci sono i due induttori (30H ciascuno) affiancati da condensatori in polipropilene (al centro, sotto una camicia di materiale gommoso). In basso a destra ci sono gli stabilizzatori di tensione differenziati per filamenti alti e bassi e per le anodiche. Le stabilizzazioni sulle anodiche sono separate per i due canali.

 

Qui il dettaglio dello stadio linea vero e proprio. Le prime 2 valvole (in alto a destra) sono quelle del totem pole (E88CC), seguite poi da due inseguitori catodici (ECC82) in funzione buffer. Fra questi due stadi sono inseriti volume e bilanciamento (Noble). Tutti i condensatori sono in polipropilene (ERO e Solen) mentre le resistenze ad impasto sono selezionate per tolleranza. Probabilmente si nota poco il pregevole lavoro si sospensione elastica della scheda in vetronite ed anche i rimandi sul frontale completamente disaccoppiati per scongiurare i problemi di microfonicità.

Penso risulti chiaro che questa è solo una realizzazione sperimentale e non un preamplificatore completo; manca infatti "almeno" un commutatore di ingresso, oggetto indispensabile per poter fregiare un'apparecchiature del titolo di preamplificatore.

 

Caratteristiche timbriche

E non poteva mancare un, seppur minimo, resoconto sulle prestazioni sonore. Premetto che io non sono ancora riuscito ad ascoltarlo come si deve, ossia con il mio finale di riferimento e nel mio ambiente. Da un primo ascolto però ho riscontrato subito un gran controllo sui bassi, ora decisamente "materici", ed una certa perdita dell'analiticità - talvolta eccessiva - del SRPP. La velocità c'è ma non è più fulminante ed impressionante come nella prima realizzazione; ciò penso sia dovuto proprio alla maggiore presenza della gamma bassa. Questa zona dello spettro prima era decisamente sfumata e la sua parziale assenza rendeva il messaggio sonoro sicuramente più asciutto e radiografico.
Ho fatto ascoltare l'oggetto anche a Lorenzo, senza prima informarlo delle mie impressioni e .... le opinioni sono quasi coincise! Bisogna dire che il pre nell'impianto di Lorenzo è stato inserito brutalmente tra CD player e finale, laddove prima c'era un collegamento diretto. A freddo è subito risultato chiaro il maggiore impatto e corpo sull'estremo inferiore dello spettro. Conferma di un suono controllato ma autorevole, senza sbavature. Si è rilavata anche la grana fine degli alti, mentre è parso ci fosse una perdita di focalizzazione nella gamma media.
A identiche conclusioni e giudizi è giunto anche Corrado, che ha avuto la possibilità di testare il pre per un mese col suo impianto (diffusori Audiostatic + AudioPro, finale Yamaha, sorgente Pioneer Ligato-Link). Giudizio complessivo positivo, ma nota di demerito per le
"s", talvolta sibillani e per una sensazione di assenza di controllo in gamma media (o forse medio-alta).

Note tecniche

 

 

 

Thanks to my Schatzina for the digital-camera